I mesi con la “R” – Curiosità

Si è presa l’abitudine di mangiare ostriche solo nei mesi con la “R”, cioè da settembre ad aprile (gennaio in francese si dice janvier).
Ciò è fondamentalmente legato al fatto che le ostriche sono lattiginose nel periodo della riproduzione, che avviene tra maggio e agosto, e che possono essere conservate per meno tempo (si tratta di prendere qualche precauzione supplementare al momento del trasporto in questo periodo dell’anno).
Questa abitudine ha attraversato i secoli ed è ancora saldamente ancorata nella mentalità.
L’ostrica resta tuttavia del tutto commestibile nel periodo estivo (da maggio ad agosto), pur essendo il suo gusto meno gradevole (in inverno, è vero, avendo accumulato più riserve, ha più carne e sapore).
Nel XVII secolo il trasporto era evidentemente più lento che ai giorni nostri, e per misura di sicurezza si decise con provvedimento reale (sotto Luigi XIII) di proibire la raccolta di ostriche durante il periodo della riproduzione, e soprattutto il consumo di questo mollusco nella stagione calda, a seguito a numerose intossicazioni mortali imputabili alle scadenti condizioni di trasporto di allora.
Luigi XIV, molto ghiotto di ostrica piatta, creò un autentico entusiasmo a palazzo per l’ostrea edulis. Si attribuisce inoltre al Re Sole il rafforzamento del divieto di consumare questa conchiglia nei mesi estivi, per la buona e semplice ragione che questi non sopportava di sapere che qualche privilegiato, che viveva vicino al mare, poteva deliziarsi comunque con il prezioso mollusco.


Testo tratto dal libro “Ostriche Passioni Divine” – SAGEP Editori
Photo by Marco Carulli

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