Giangiacomo Della Porta poeta

Ode all’ostrica

Occhio incastonato in un ventre di roccia, convulsione di muscolo assorto in un acido accenno solare, celi il tuo destino sotto un viscido rigonfiamento. Il peso delle tue ciglia truccate è la costola di Adamo perduta nel tempo, ma ai confini di un infame piedino si muove una perla da sputare negli abissi, scettro inconsapevole …

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